Ho imparato
a disegnare
da mio nonno
Sono nato a Bevagna, in provincia di Perugia, e lo studio l’ho aperto qui nel 2014.
Ho cominciato a disegnare da bambino, seduto sulle ginocchia di mio nonno: i primi fogli li ho riempiti con la sua mano sopra la mia. Da lì non ho più smesso. Per anni ho girato con un pennarello in tasca e ho disegnato su qualunque superficie mi capitasse a tiro.
Dopo un percorso di studi tecnici avrei potuto lavorare di righello e compasso. Ho scelto il contrario: la mano libera. È lì che riesco a dare il massimo, ed è anche l’unico modo che conosco per far seguire alle lettere il corpo di chi le porta, invece di appoggiarcele sopra.
Come lavoro
Disegno su di te
Quando il progetto lo chiede, il pezzo lo costruisco col pennarello direttamente sulla pelle, prima di accendere la macchinetta. È più lento, e vuol dire che il disegno definitivo lo vedi il giorno stesso. In cambio le lettere nascono sul tuo braccio, con le sue proporzioni e le sue curve.
Niente repliche
Ogni pezzo nasce dopo che ne abbiamo parlato a lungo, e lo realizzo una volta soltanto. Non lo ripropongo a nessun altro e non lo rimetto in un catalogo: quando esce dallo studio, è tuo e basta.
Un cliente per volta
In studio non c’è sala d’attesa e non c’è nessuno che aspetta il suo turno alle tue spalle. Si fanno le pause che servono e si finisce quando è finito, non quando è ora.
Armink,
dal 2014
Armink è una stanza sola nel centro storico di Bevagna. Niente vetrina, niente insegna accesa sulla strada: si entra su appuntamento, e mentre sei sotto ago non passa nessuno a guardarti.
L’ho aperto per fare le cose come volevo farle: parlare a lungo prima di disegnare, prendere un cliente alla volta, e non tatuare mai due volte lo stesso pezzo.
Parliamone
Se hai un’idea, anche confusa, scrivimi. Rispondo io, di solito in giornata: se tardo un po’, è perché sono sotto ago.