Armando Sideri. Armink Tattoo Studio Prenota

Domande
frequenti

Queste sono quelle che mi arrivano più spesso. Se la tua non c’è, chiedimela su WhatsApp: rispondo io.

Scrivimi →

Che su molti pezzi il disegno lo costruisco col pennarello direttamente sulla tua pelle, prima di accendere la macchinetta, invece di partire da uno stencil preparato su carta. Non lo faccio sempre, dipende dal progetto: ma sulle zone tonde è l’unico modo perché le lettere seguano il muscolo invece di stargli appoggiate sopra.

Il giorno della seduta, prima di cominciare. Dipende dal progetto: certi pezzi li studio prima e arrivi che sono pronti, altri nascono col pennarello direttamente su di te. In tutti e due i casi lo preparo dopo l’acconto, perché è fatto solo per te e porta via ore: se lo facessi prima per ogni richiesta non tatuerei mai. Quando lo vedi c’è tutto il tempo per sistemarlo.

Non accendo la macchinetta finché non ti sta bene. Le modifiche piccole le facciamo lì sul momento. Se invece siamo lontani dall’idea, preferisco rimandare e ridisegnare piuttosto che partire con un dubbio: quel tatuaggio te lo porti addosso per sempre, io ho solo perso un pomeriggio.

I riferimenti sono benvenuti, anzi mi aiutano a capire il gusto che hai. Quello che non faccio è copiare: il disegno nasce per te e non lo rifaccio su nessun altro. Se non hai ancora un’idea definita la costruiamo insieme partendo da cosa vuoi portarti addosso.

Sì. L’acconto blocca la data e viene scalato dal totale. Se disdici con meno di 48 ore di preavviso non riesco a recuperarlo, perché quel tempo in studio era riservato a te e non riesco più a darlo a nessun altro.

Sì, coperture e riprese sono parte del lavoro di tutti i giorni. Mi servono foto della pelle scattate alla luce naturale e senza filtri per capire cosa si può fare: a volte si copre tutto, a volte conviene prima schiarire un po’. Te lo dico onestamente dopo aver visto.

Spesso sì, ma va valutato caso per caso. La cicatrice deve essere matura — di solito almeno un anno — e la pelle si comporta in modo diverso, quindi il disegno va pensato per quello. Mandami una foto e ti dico subito se ha senso.

Dipende dalla zona e da te. Costato, sterno, mani e piedi sono i punti più sensibili; avambraccio, spalla e polpaccio sono i più tranquilli. Si fanno pause quando servono: non è una gara, e nessuno ti guarda.

Due o tre settimane in superficie, qualche mese perché si assesti in profondità. Nel mezzo può sembrare opaco o un po’ spento: è normale, torna. Tutte le indicazioni per quei giorni te le spiego a voce a fine seduta.

Meglio no: lo studio è privato e quando sto tatuando non posso aprire la porta. Scrivimi prima e troviamo un momento per parlare del progetto con calma, anche solo per due chiacchiere senza impegno.

Una persona sì, se lo spazio lo permette. Se è il tuo primo tatuaggio a volte aiuta. Dimmelo quando prenoti.